Sabato pomeriggio in Dolcedo 🍭 11 Giugno 2018.

 

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Ciao amici, come state?

Sono nuovamente tra voi per raccontarvi un po’ di me e un po’ della mia Liguria: siete pronti per una nuova storia? 😊

Durante il passaggio di stagione dalla primavera all’estate, ho sempre una smisurata voglia di uscire e fare qualcosa a tutti i costi, ma nello stesso tempo la stanchezza o spossatezza come la si voglia chiamare, a volte prende il sopravvento. È pur vero però che il mio desiderio di scrivere e di farvi conoscere e conoscere io stessa tanti posti nuovi ,continua ad essere presente e non voglio assolutamente metterlo da parte. Ma adesso andiamo a sabato scorso.

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L’idea era quella di fare non troppo lontano. È così che ho deciso , consultando il mio amico Google Maps 😉, di dirigermi verso Dolcedo, piccolo comune della provincia di Imperia e facente parte dell’Unione dei Comuni Montani della Valle Prino . Valle che prende il nome dal Torrente omonimo e che comprende i Comuni di Dolcedo, Prelà e Vasia . Dolcedo è Comune di circa 1400 abitanti, che ha sempre basato la sua economia in prevalenza sull’agricoltura in particolare sulle coltivazioni di ulivi ,  diffuse per mano dei monaci benedettini.

 

In passato numerose famiglie genovesi acquistarono terreni nella zona, specialmente la famiglia dei Doria, che concesse agli abitanti il diritto di essere curati gratuitamente nell’ospedale Galliera di Genova.

 

Durante l’occupazione napoleonica ,nel 1810, Dolcedo acquisì il titolo di Città.

 

 

 

 

 

 

Prendendo l’autostrada da Andora ,si esce ad Imperia Ovest, dove è situata Imperia Porto Maurizio. Usciti dall’autostrada si gira subito a destra e si prosegue per circa 5 km. direzione monte.

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Non è inusuale qui in Liguria scorgere caratteristici paesini incastrati sulle alture, dalle quale spuntano puntuali i campanili delle chiese che ti indicano la strada. E sali sali , quella chiesa piccola piccola piano piano si fà più grande e nitida e capisci che sei finalmente arrivato. Per me è stata la prima visita a Dolcedo e sono contenta ogni volta di poter scoprire nuovi angoli così caratteristici, che  affascinano noi italiani ma ancor di più tanto gli ospiti stranieri. Così tanto che se ne innamorano e non li lasciano più, .tanto è vero che a Dolcedo circa il 15% della popolazione è composto da stranieri, in particolare da tedeschi.

 

 

 

Dopo una breve sosta per un caffè ed un pezzo di crostata casalinga da leccarsi i baffi presso il bar del paese, i primi passi all’interno del centro ci portano all’edificio religioso di maggiore importanza.

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La Chiesa di San Tommaso Apostolo , con la sua facciata barocca, sorprende  non solo fuori ma soprattutto dentro .

Di origini medievali ,la Chiesa fu ricostruita dal 1717 al 1738 ad opera dell’architetto Giacomo Filippo Marvaldi.

È davvero sorprendente ciò che si trova all’interno delle chiese qui in Liguria , che se pur talvolta di modeste dimensioni, offrono ai fedeli o ai semplici visitatori che desiderano prendersi un momento di raccoglimento ,  degli angoli di pace meravigliosi. Al suo interno lo sguardo è attirato subito verso l’alto, dove il blu acceso risplende abbracciato dall’oro delle volte. Troviamo ben nove altari ed anche una statua lignea della Madonna del Rosario . Di grande impatto visivo è il corpo di San Prospero, sistemato nella seconda cappella nella navata sinistra . Fu un prete cappuccino che riuscì a riportare nel suo luogo di origine i resti del martire , che come racconta la tradizione, era un nobile vissuto tra il III-IV SEC. che si spogliò di tutte le sue ricchezze per dedicarsi al cristianesimo e ad aiutare i poveri.

 

 

 

 

 

 

 

Ma Dolcedo non è solo sacralità. Infatti basta camminare in un’altra direzione per scoprire altro del tutto diverso . Infatti tornando indietro e salendo una piccola viuzza, ci si para davanti un qualcosa di veramente particolare. Un negozio d’arte,  un museo, una casa privata ? Niente di tutto ciò o tutto ciò assieme ! Ci accoglie un signore inglese che sta facendo ricerche su internet e mi parla di amici pittori, di Santi e di come l’Italia lo abbia “stregato “al punto di non voler più tornare in Inghilterra . Questo il suo” biglietto di visita “: che dire , non bisogna per forza andare fino a Londra per fare incontri di questo tipo!

 

 

 

 

 

 

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Per il mio outfit di sabato :

La giornata era così così ,ma non mi ha impedito di indossare uno dei miei colori preferiti per l'estate, il GIALLO! Una tonalità che stà molto bene alle bionde ,contrariamente a quanto si possa pensare . Giallo e bianco insieme poi li trovo deliziosi , una carica vitaminica che aiuta anche l'umore. Una T-shirt semplice ma con dettagli particolari :il taschino in paillettes bianche la rende originale ,così come la lunghezza, più corta davanti e più lunga dietro. Il tessuto di raso sul davanti ed in viscosa sulla parte posteriore ,permette una vestibilità comoda e non costringe.  È della mia personale collezione di Annacristy Milano, brand 100% Made in Italy. I jeans cinque tasche, modello skinny e lunghezza capri, molto elasticizzati, sono di Diane Gilman, brand americano che propone jeans dai tessuti super comodi e valorizzanti. Il jeans bianco o il pantalone bianco in generale, è sempre meglio che sia di un tessuto abbastanza sostenuto, per evitare il brutto effetto che potrebbe fare sulle parti del corpo che non vogliamo mettere in mostra (vedi cellulite , buccia d'arancia & Co.). I sandali, con zeppa, di color bianco grigio e giallo, sono di Lili Mil , brand italiano giunto alla sua terza generazione ,che propone calzature dallo spiccato design italiano e di grande comodità . La borsa,  che sto usando già da un po', è di Aimee Kestenberg (vedi il mio articolo sul Castello di Andora https://aspassoconunabionda.wordpress.com/2018/03/30/compagnie-e-luoghi-inaspettati-una-domenica-mattina-al-castello-%f0%9f%91%ad%f0%9f%92%92/

Un outfit semplice ma non troppo, T-shirt e jeans, un abbinamento quasi scontato ma che possiamo rendere particolare anche solo aggiungendo un colore vivace come il giallo .

 

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E da  questo ponte vi dò il mio saluto, sperando che il mio articolo vi sia piaciuto (ho fatto la rima ?!?! 😁 )

E se vi fà piacere, lasciatemi un commento o un like, ne sarò felice !

3 risposte a “Sabato pomeriggio in Dolcedo 🍭 11 Giugno 2018.”

  1. 😍👍😘

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