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Zuccarello: a spasso con il fotografo in uno dei Borghi più belli d’Italia | Domenica 8 agosto 2021.

Uno può avere un focolare ardente nell’anima e tuttavia nessuno viene mai a sedervisi accanto.

I passanti vedono solo un filo di fumo che si alza dal camino e continuano per la loro strada.

(Vincent van Gogh)
Scorcio di Zuccarello fotografato da MIRKO BURRONI

Ciao cari lettori, come state? Oggi desidero parlarvi un po’ di Zuccarello, piccolo ma importante borgo della provincia di Savona.

Piccolo sì, perché come dice il suo nome “zucco”, si tratta di un poggio, una collina arrotondata, dove vivono poco più di 300 abitanti. Ma conosciuto dai più, perché viene annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Ed è qui che lo scorso 8 agosto, domenica, io, il mio docente del corso di Fotografia e i miei compagni di avventura, ci siamo recati per realizzare alcuni scatti ed apprendere tante altre nozioni di fotografia (almeno, parlo per me, perché i giovani allievi di cui vedrete le opere, erano già sul pezzo da tempo 😉). Quindi su ogni foto vedrete il nome di ognuno di noi, così che possiate conoscerne lo stile. Ringrazio quindi Mario Rossello FOTOGRAFO per avermi dato la possibilità di utilizzare le foto di Matteo Azili e Mirko Burroni, giovani e promettenti fotografi, nonché compagni del corso di fotografia, che ho seguito durante i mesi di luglio-agosto 2021 ad Albenga.

Qui ho tentato di dare all’acqua in movimento l’effetto neve, con una lunga esposizione.

Zuccarello è ubicato tra altri piccoli Comuni, ugualmente ricchi di storia e di cose da vedere: Erli, Castelvecchio di Rocca Barbena a nord, Castelbianco ad ovest, Balestrino ad est e Cisano sul Neva a sud (di cui potete leggere il mio precedente articolo cliccando qui).

La sua storia è molto antica, pare infatti che la costituzione del borgo da parte dei suoi abitanti risalga al 1248 e sia stata ultimata durante il Natale del 1249. Ai tempi erano tre la Famiglie che dominavano l’entroterra savonese: i Del Carretto (facente parte anche della zona del finalese), i Lengueglia e i Clavesana: furono proprio i marchesi dei Clavesana a sottoscrivere l’atto costitutivo di Zuccarello, insieme con la popolazione della Val Neva.

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I caratteristici portici di Zuccarello fotografati da MATTEO AZILI.

Passeggiando lungo la via centrale, troviamo gli inusuali portici, con arcate di grandezze diverse, alternati ai caratteristici carruggi liguri, che ci regalano un’atmosfera trasudante di tradizioni e romanticismo.

Non si può parlare di Zuccarello, senza nominare la dama che qui vi nacque: Ilaria del Carretto, figlia del marchese Carlo Del Carretto, che esercitò il suo potere per un lungo periodo, fu la sposa di Paolo Guinigi, signore di Lucca. Il destino di Ilaria fu infelice. La sua morte avvenne nel 1405, a soli 26 anni e dopo 2 anni di matrimonio, dopo aver dato alla luce la figlia Ilaria Minor.

Il marito fece commissionare a Jacopo della Quercia, un sarcofago in marmo, visibile presso la Cattedrale di San Martino in Lucca e considerato un capolavoro di scultura funeraria. La salma è però sepolta nella Chiesa di San Francesco.

«Tu vedi lunge gli uliveti grigi
che vaporano il viso ai poggi, o Serchio,
e la città dall’arborato cerchio,
ove dorme la donna del Guinigi […]»
(Gabriele D’AnnunzioElettra)
(Gabriele D’AnnunzioElettra)

Entrando nel borgo di Zuccarello, è lei,

Ilaria Del Carretto, che ci fa immediatamente gli onori di casa.

La statua in bronzo, elegante ed austera, è stata fatta posizionare in suo onore, nel 2007.

Una stupenda carrellata di scatti di MATTEO AZILI.

Il borgo di Zuccarello, data la sua posizione altamente strategica, fu più volte conteso durante le guerre nobiliari.

Da ricordare ad esempio la nota “guerra del sale” o “guerra di Zuccarello” del 1625, sfociata dopo che Ottavio del Carretto vendette la sua parte alla Repubblica di Genova per 200.000 fiorini. Genova ebbe la meglio e nel 1633, dopo complicate controversie, poté aggiudicarsi il pieno controllo del feudo di Zuccarello.

Grazie alle sue torri medievali, al suo ponte romanico ancora intatto, alla suggestione dei portici e del luogo in generale, qui sono stati anche ambientati dei film 😎

Una meravigliosa galleria di scatti di MIRKO BURRONI.

Il Comune di Zuccarello, certificato ISO 14001 del proprio sistema di gestione ambientale e inserito nel Parco Naturale di Poggio Grande, offre un variopinto scenario Floro faunistico, per chi ha voglia di seguire i molteplici itinerari e sentieri, anche lungo il Torrente Neva.

Io super goduta dopo la mattinata di corso 😉😎 grazie a Manuela per le foto!
SE VOLETE AVERE INFO SUL MIO OUTFIT DA "FOTOGRAFA": 
Sapendo che avrei dovuto camminare per i carruggi e probabilmente abbassarmi ed accovacciarmi per tentare di realizzare scatti più avanzati, mi sono vestita in modo casual e comodo. Infatti, anche se i jeans d'estate sono banditi totalmente dai miei outfit, li ho comunque indossati certa che mi avrebbero salvato in qualsiasi situazione. Questo paio lo possiedo già da diversi anni e si trovano in molti dei miei look: è un modello boyfriend, chiusura a bottoni ed applicazioni, sono di ANNACRISTY MILANO. La T-shirt invece l'ho appena acquistata con i saldi da OVS Albenga, dove spesso trovo dei pezzi basici a poco prezzo. I sandali, molto comodi, sono di PITTAROSSO Albenga (i due negozi si trovano uno accanto all'altro, pertanto mi capita tante volte di visitarli uno dopo l'altro). Gli accessori davvero molto carini, collana con scritta e cavigliera, sono di PERLAGE. 
Giulia Barcella, artigiana che ho scoperto su Instagram e che vi consiglio vivamente, realizza tantissimi bijoux, originali e a prezzi contenuti, e lei è una persona davvero speciale.

E siamo arrivati alla fine dell’articolo! A fatica sono riuscita a terminarlo, soprattutto perché l’ho scritto con la sola mano sinistra, la destra al momento è immobilizzata causa caduta di una settimana fa…sigh!

P.S.: singolare il fatto che abbia iniziato la stesura dell’articolo proprio il giorno 24 agosto, data in cui ricorre la festa del Patrono di Zuccarello, SAN BARTOLOMEO, che dà il nome alla chiesa della città.

Se vi è piaciuto e se vi fa piacere, come al solito, potete mettere un bel like e lasciarmi un commento, ne sarò felice!

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Peagna “Sotto le Stelle 2021” | Sabato 10 luglio 2021.

Foto mia Huawei

Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti.

Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare.

(Marilyn Monroe)

Con questa frase della bionda per eccellenza, desidero iniziare il racconto di questo nuovo articolo.

Finalmente torno con le dita alla tastiera, non per lavoro, ma per diletto e per amore del mio caro e amato blog, che per tanto ho lasciato in un angolo. E da quell’angolo lo sentivo lacrimare, chiamare ed infine rassegnarsi, “verranno tempi migliori” diceva – ma tempi migliori non se ne sono più visti. Forse non verranno più, tempi migliori. E quindi meglio andarseli a cercare, che se ci si impegna un pochino, li possiamo trovare, sia fuori che dentro di noi.

La Bellezza per esempio, la cerchiamo in continuo e la maggior parte delle volte l’abbiamo proprio di fronte a noi, ma nemmeno ce ne accorgiamo.

Qui da noi in Liguria, la Bellezza si annida un po’ ovunque: la vedi nel mare, nelle colline, nella montagna, nei campi di piante aromatiche, nei borghi antichi, nelle frazioni, ed è proprio di una frazione che vi voglio raccontare oggi: la Frazione di Peagna di Ceriale (SV).

Il nome Peagna deriva da “Peda mea (passaggio o guado), ed è dovuto al torrente lungo il quale si trovava la fonte Anthia. Dice la tradizione, che il Borgo di Peagna accolse gli abitanti del borgo di Capriolo, abbandonato nel tardo medioevo per una invasione di formiche rosse. E resettiamo immediatamente l’immagine delle formiche rosse con una decisamente più carina, ovvero tutte noi modelle insieme con la creatrice dei meravigliosi abiti che indossiamo: la stilista Cinzia Balbi

https://www.facebook.com/cinziabalbi.assenzioband

Qui potete vedere solo alcune delle sue fantastiche creazioni di abiti da sposa e abiti di scena (collezione privata Cinzia Balbi)

Foto di Renee Roy
(ps. io sono quella vestita di rosa fluo 😉)

Ohhhh, ma non stavamo parlando del Borgo di Peagna?! Certo, tranquilli tranquilli, il rischio di andare fuori tema è sempre dietro l’angolo, ma qui siamo in carreggiata 😉

Vi parlo di Peagna infatti perché lo scorso 10 luglio, si è tenuta la 4′ edizione della manifestazione “Peagna Sotto le Stelle”, evento voluto fortissimamente dal Consigliere Rosanna Elvira Gelmini, che anche quest’anno ne è stata organizzatrice ed accogliente padrona di casa.

Il Concorso, tenutosi presso il Teatro “Carlo Vacca”, elegge la reginette “Miss Peagna” e “Miss Sorriso” e “Miss Eleganza”, che vengono premiate da una super giuria. Quest’anno era composta dal Sindaco di Ceriale, nella persona di Luigi Romano, e da altri importanti esponenti della Giunta comunale e della Regione Liguria, come l’Assessore all’Agricoltura Stefano Mai. Ospite d’onore la grande ballerina di danza classica, Oriella Dorella, che ne è stata la madrina.

Ho avuto l’onore di essere una tra le 21 partecipanti al concorso e…no, se ve lo state chiedendo, non ho ottenuto alcuna fascia di Miss, ma è stata una giornata così bella che non la dimenticherò mai!


I premi di questa stupenda edizione sono stati ancora una volta le statuette che rappresentano la lucertola ocellata, mascotte della Frazione di Peagna, realizzati dalla bellissima artista e Miss Marilena Zito.

Vi metto qui il fantastico video realizzato da RR Film production videomaker dove potrete vedere tutta la sfilata e tanto altro! 😎

L'abito che ho voluto indossare per questo evento era di un color rosa quasi fluo, davvero particolare. Io l'ho abbinato con accessori in tinta, come orecchini, collana, ventaglio e applicazioni floreali nell'acconciatura. 
Abito della collezione privata di Cinzia Balbi – foto mia Huawei gentilmente fatta

E’ la quarta volta che partecipo ad uno shooting fotografico indossando questi abiti fiabeschi ed ogni volta è un’emozione grandissima! Come potrete immaginare, non è difficile sentirsi una principessa in queste vesti. Ancor più se si ci si trova in un contesto delizioso ed unico come può essere il Borgo di Peagna.

Dicevamo…Peagna si trova a circa 122 mt sul livello del mare e ci si arriva partendo da Ceriale, percorrendo circa 2 km a salire. Più precisamente se prendete la Strada Romana (la strada che corre parallela alla Via Aurelia, verso monte), da Albenga andando verso Ceriale, troverete le indicazioni che indicano Peagna e salite (quanto volte l’ho detto?).

Arrivati in cima, rimarrete a bocca aperta dal vedere tanta bellezza (ecco la Bellezza di cui parlavo all’inizio!). Un borgo di origine medievale, semplice e curato come tanti altri borghi dell’entroterra ligure, ma ognuno con il suo carattere, con le sue particolarità.

Foto di Paolo Carrera

Qui le case del centro storico si snodano tra una salita e l’altra, partendo dalla Piazza dove è situata l’attuale Chiesa parrocchiale, la Chiesa di San Giovanni Battista, che risale al secolo XVIII e nella quale si possono notare caratteristiche di stile barocchetto.

Un set fotografico perfetto e di grande impatto! Inoltre la giornata davvero stupenda ha reso il tutto ancora più gioioso e sereno.

Foto di Paolo Carrera

Che sia di giorno o che sia di sera, una visita a Peagna vi regalerà di sicuro un meraviglioso e indelebile ricordo!

Panchine dipinte lungo la strada panoramica di Ceriale

Passeggiando lungo la strada panoramica di Peagna potrete inoltre fare una sosta e sedervi su panchine “speciali”, ubicate in 10 punti strategici:

sono le panchine d’autore del progetto “Sedersi nell’arte”.

Voluto dall’amministrazione comunale di Ceriale, il progetto vuole porre l’attenzione su una maggiore sensibilizzazione per l’ambiente e rispetto del nostro territorio. Infatti tutte le panchine, dipinte da artisti locali, si ispirano ai colori dell’ambiente e del paesaggio circostante, che comprende numerose varietà di piante e alberi, facenti parti di un eccezionale patrimonio naturalistico.

Foto di Paolo Carrera

Ringrazio Paolo Carrera Ph. e Renee Roy Assenzioband per la gentile concessione delle splendide foto.

Foto di Renee Roy assenzioband
Avessi il tempo per pensare
Un po' di più alla bellezza delle cose
Mi accorgerei di quando è giallo e caldo il sole
"Se si potesse non morire" - Modà

Vi metto qui anche una piccola cartina così che possiate orientarvi meglio! 😊

Spero che il mio nuovo articolo vi sia piaciuto e come sempre, aspetto volentieri un vostro like o se volete esagerare, un commento, ne sarò davvero felice!

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Uno stivale, due outfit diversi, e la leggerezza dell’Anima. 10 novembre 2020.

Una moda che non raggiunge le strade non è moda.

(Coco Chanel)

Care amiche ed amici, vi confesso che ho indugiato parecchio prima di aprire il notebook e cominciare a scrivere, ed anche ora che sto iniziando a pigiare i tasti, mi chiedo se ne uscirà qualcosa di buono. Ma tant’è, eccomi qua. Anche per scegliere la citazione poco sopra, ho dovuto fare una bella cernita: tra Coco Chanel, Karl Lagerfeld ed Erica Jong, di citazioni inerenti la moda, se ne trovano di meravigliose a bizzeffe. Questa però, “senza nulla a pretendere”, citando la celebre lettera scritta da Peppino sotto dettatura di Totò, pareva facesse al caso mio.

Che poi, una frase semplice e concisa, ma che ha un significato intrinseco molto più articolato.

Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre 2020. Un tranquillo weekend durante i tempi del Covid, in Zona Gialla, Liguria, Andora (SV).

Foto scattata dalla mia amica Mary al Porto di Andora

Lo so, immagino cosa penserete, il mio blog millanta di andare “a spasso qua è là” ed invece sono sempre qui, nelle mie zone d’origine. Ed in parte avete ragione. Anche se non del tutto, perché uno dei miei più profondi intenti è quello di valorizzare appieno i luoghi dove viviamo, senza per forza doversi spostare. Verranno tempi migliori, di questo ne sono sicura.

E così, il mio articolo per questa volta sarà particolarmente incentrato sulla Moda, di cui parlo sempre ma in maniera più marginale. Vi invito comunque a non fermarmi alla prima battuta, ma di proseguire nella lettura, che magari potrei anche stupirvi con effetti speciali. Quanto sono belline queste GIF???

L’accessorio che desidero prendere in considerazione, forse lo avrete capito, sono gli stivali. Neri, classico modello biker, un intramontabile, che dopo qualche tempo, sta tornando alla ribalta. La mia idea veramente era partita dal voler un “Kombat boot”, così di moda in questo periodo, tanto che pure la Chiara nazionale ne ha creato uno nella sua linea. Ve ne metto qui di seguito un esempio:

Ne ho provato qualcuno, non tanti a dir la verità, però trovo che il modello con la suola “tutta unita”, forse alla fine non fà per me. Perché il piede non riesce a muoversi in modo naturale, ripeto, per quanto mi riguarda. Inoltre, possiedo già un Dr. Martens originale e quindi come forma molto simile. Non escludo però di prenderne magari un modello più “basico” con i saldi. Penso che le calzature, così come l’abbigliamento, quando sono tanto di tendenza, conviene acquistarli con gli sconti, così se vogliamo toglierci lo sfizio, possiamo farlo a cuor leggero. Nel frattempo però ho preso un paio di biker neri, che a dire il vero, non possedevo da un po’.

Mio fratello, autore delle bellissime foto di sabato 7 novembre. E’ da sempre uno sportivo, ed ora si cimenta in maniera lodevole in bike trial

Il primo outfit che vi propongo è il più estroso. Infatti ho creato un look partendo da una gonna in similpelle, che è un capo di abbigliamento per me insolito.

Sì perché, indosso le gonne molto di rado e di questa lunghezza e forma è da moltissimo tempo che non ne acquisto. La similpelle è di gran tendenza, e questa gonna mi ha conquistato da subito. La qualità è ottima, a vederla sembra quasi di vera pelle, ha una lunghezza media e comunque adatta anche per le donne che come me, non sono più così “giovini” , è fashion da matti ed è pure comoda! Davanti ha una serie di bottoni funzionali e due belle tasche e permette di muoversi liberamente. L’ho acquistata da “Roba da Matti” nel centro storico di Albenga, dalla mia cara amica Luana, con la quale realizziamo tanti divertenti shooting fotografici, utili anche per scegliere capi che magari non avremmo mai pensato di acquistare. Anche la maglietta nera l’ho presa da lei! Basica a costine, con le maniche a 3/4 e lo sbuffo sulle spalle, così anche come la cintura, ad elastico, mettibile sopra qualsiasi outfit. A completare giacchina in similpelle presa da Zara parecchio tempo fa, gilet in similpelliccia, pezzo di campionario preso alle bancarelle a Torino (vi metto il link al precedente articolo dove lo indosso:

https://aspassoconunabionda.com/2018/01/28/e-siamo-arrivati-a-45-%f0%9f%98%b1%f0%9f%98%89/

Per finire, calze blu Calzedonia e il pezzo protagonista, gli stivali neri stile biker, acquistati da Sabrina, negozio “Posh” di Albenga in centro storico. Comodissimi, adatti alla mia pianta larga, tacco stabile, in ecopelle fuori e vera pelle all’interno, li adorooooo!

Il secondo outfit, diciamo più tranquillo ma sempre con un tocco particolare.

Piumino 100 grammi di colore azzurro cielo, di Neropale, ce l’ho da diversi anni, è perfetto sotto cappotti, mantelle oppure un poncho, come il mio. E’ un capo che ho acquistato per una cifra irrisoria, ma fà veramente una bella figura ed è fatto a dovere: ha l’interno in una similpelliccia coccolosa e i bordi e il collo in similpelliccia grigia, che dà luminosità al viso e tiene calduccio. Preso da Ishuè a Borghetto S.S., all’uscita dell’autostrada. Sotto, jeans skinny blu scuri di Only, brand che conoscevo ma non avevo mai acquistato e devo dire che provandoli me ne sono innamorata. Tessuto morbido che non costringe ma sostenuto allo stesso tempo, li ho ricevuti in uno dei pacchi di Lookiero, servizio di personal shoppers che ogni tanto mi piace utilizzare. Il jeans dentro lo stivale è un’altra tendenza di questo autunno/inverno. A completare, una borsina nera in similpelle dal sapore rock, portabile in tre modi diversi, tracolla, a mano come pochette e con un laccetto. Un pezzo comodo, easy, da portare sempre (anche lei acquistata da Posh | Albenga centro storico.

Stavolta vi lascio con tre di una serie di fotografie in bianco e nero, scattate da mio fratello, secondo me super espressive e di un genere che amo particolarmente, lo “street art photography”.

Ecco, il mio intento oggi è stato quello di, tenervi compagnia in primis in questo triste periodo, di esservi d’ispirazione nei vostri outfit (questo solo per le mie amiche, sottinteso), e per ultimo ma non ultimo:

Non esiste un’età per fare ciò che più ci piace, siamo sempre in tempo per iniziare o continuare una passione, che sia di genere sportivo, ludico, letterario o qualsivoglia. E non c’è nemmeno bisogno di andare chissà dove per farlo, basta scendere sotto casa, abbiamo tutto un Mondo che ci attende.

Laura Godino

Se vi è piaciuto il mio articolo, potete condividerlo, ne sarò davvero felice! E nel frattempo magari potete mettere un MI PIACE o un COMMENTO, ne sarò altrettanto grata…. Buona lettura!

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Ad Alassio, un Fiore per Alessia e per tutte le Donne. 17 Ottobre 2020.

Le donne mi hanno sempre sorpresa: sono forti, hanno la speranza nel cuore e nell’avvenire.

Monica Vitti

Ieri, sabato 17 e oggi domenica 18 ottobre, ad Alassio in Via Torino, si possono ammirare alcune meravigliose composizioni floreali della Scuola di Decorazione Floreale E.D.F.A. con sede ad Imperia ed ad Alassio.

“Alassio in Rosa” è una serie di eventi, volti a sensibilizzare la ricerca e il sostegno alla ricerca contro il tumore al seno, e nell’ancora fresco e triste ricordo di Alessia Castagnino, amata cittadina e commerciante alassina che prematuramente ha lasciato i suoi cari, proprio a causa di un tumore. Difficile non solo a pronunciarla questa parola, ma anche scriverla provoca una grande stretta al cuore. Si parla solo di COVID ultimamente, ma il male del Secolo non ha cessato di esistere.

Nel contesto della ricorrenza del mese della Prevenzione, si è voluto dare risalto ad alcune tra le più talentuose ed importanti donne della nostra Storia e a tutte le donne, omaggiandoci con creazioni floreali uniche ed evocative.

Ieri ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Tiziana Albarello, Presidente dell’E.D.F.A. Sede di Imperia, Scuola di Decorazione Floreale che promuove la conoscenza dell’arte floreale. Per tutti coloro che amano i fiori e desiderano avvicinarsi a questo mondo incantato, la Scuola organizza diversi tipi di corsi e lezioni speciali, workshop, eventi, concorsi, tutti a tema floreale e sotto la supervisione di esperti che vi accompagneranno durante il vostro cammino creativo. Vi lascio qui l’indirizzo mail al quale potete scrivere per maggiori informazioni: edfaimperia@libero.it.

Composizione di fiori stile moderno realizzata dalla mia amica, bravissima Miriam Giordano.

L’arte delle composizioni floreali è molto interessante: ho appreso infatti che sono diverse le tipologie di creazioni che si possono realizzare. Partendo da una creazione di stampo “classico”, che si riconosce da una forma armoniosa e da un colore di riferimento che degrada in sfumature simili, si può elaborare una creazione di tipo moderno o moderno libero, che si differenzia per le linee più decise e dal carattere marcatamente più forte. Ognuno è libero di esprimersi nella maniera a lui più affine e comunque in linea con il lavoro ed il contesto in cui le composizioni verranno mostrate. Io trovo che siano tutte meravigliose e mi piace il modo in cui le artiste hanno voluto rendere omaggio a grandi donne del passato, mostrando una creatività ed una dolcezza, non me ne vogliano i maschietti, proprie di noi donne.

rpt
SE SIETE CURIOSE/I DI 
VEDERE NEL DETTAGLIO IL 
MIO OUTFIT DI IERI, 
SCORRETTE VERSO DESTRA : ieri avevo voglia di essere femminile ma nello stesso tempo essere comoda. Ho indossato quindi per la prima volta un abitino acquistato qualche settimana fà da Piazza Italia, negozio sito all'interno dell'Ipercoop Il Gabbiano di Savona. Di colore nero con piccoli pois bianchi disposti in modo disordinato, ha le maniche lunghe, uno scollo discreto a V e una balza sul fondo. Leggero ma davvero delizioso se indossato con sopra un bel cardigan di lana e magari uno stivale dal gambale alto, per stare belle coperte. Io ieri l'ho interpretato in uno stile più street, abbinando le Dr. Marten's viola che possiedo ormai da 8 anni ma che si mantengono sempre intatte. Inutile dire che sono anche comodissime e mai passeranno di moda, un acquisto perciò che si ripaga nel tempo. Ma se non volete acquistare le originali, oggi potete trovare delle bellissime imitazioni a prezzi sicuramente più accessibili. Come capospalla, una giacca grigia di panno in lana di Naf Naf, che uso sempre nella mezza stagione e che acquistai ai Magazzi delle Firme Outlet di Cisano sul Neva: quel capo che metto sempre in velocità e naturelezza. La borsa di color bordeaux è di Save My Bag, brand italiano che sicuramente conoscerete e di cui già vi ho parlato. Per finire, una delle mie sciarpine del cuore, regalatami da una mia cara amica. Di color rosa cipria, con al fondo delle applicazioni luccicose, la adoro per il colore, per la sua luminosità, per tutto insomma. Ho voluto indossare qualcosa di rosa per essere in tema con l'evento.

Alassio è tutta vestita di rosa, dalla Fontana del Comune alle fioriere davanti ai negozi, il colore della femminilità per eccellenza, ancora una volta vuole ricordare il mese di Ottobre come mese della Prevenzione. Ma non deve essere solo un mese all’anno, dobbiamo ricordarci che la prevenzione è necessaria sempre, in qualsiasi ambito.

Ho scritto già altre volte sulla mia amata Alassio, se vi siete persi gli articoli, vi metto qui sotto i link per trovarli in un batter d’occhio:

Alassio “Città degli Innamorati”

La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita.

Frida Kahlo

E con questa citazione di Frida Kahlo vi dò il mio saluto, e vi auguro una buona giornata, e sarò felice se mi lascerete un LIKE, un COMMENTO o vorrete CONDIVIDERE il mio articolo, così che il mio blog si possa librare felicemente nell’etere……….





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A Laigueglia, “Il Salto dell’Acciuga”, tra mare e creatività urbana. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020.

Uno dei tipici carruggi di Laigueglia

Ieri pomeriggio fortunatamente e quasi per caso ho appreso che a Laigueglia c’era un movimento inconsueto per il periodo. Periodo, normalmente mi riferirei al periodo stagionale, invece adesso bisogna anche pensare al Covid, questa brutta parola che è entrata nelle nostre vite a piè pari, e sembra ancora volerci rimanere per un po’. Ma parliamo d’altro…

Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine.

Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te.

Franz Kafka

Penso che la citazione di Kakfa ben si adatti al momento che tutti stiamo vivendo, sia per l’attesa sia per il riferimento alla maschera. Infatti, è nostro dovere portare la mascherina anche negli spazi aperti, e confesso che ciò mi disturba un pochino. Ma cerchiamo comunque tutti di fare questo piccolo grande sforzo, con la speranza di svegliarci un giorno, e capire di avere fatto solo un brutto sogno.

Laigueglia è un antico borgo marinaro, situato tra Alassio ed Andora. Consta di circa 1.800 abitanti ed è annoverato tra uno dei Borghi più belli d’Italia. E non a caso: è davvero un piccolo gioiellino incastonato tra mare e collina.

Vi ho già parlato di Laigueglia nel mio precedente articolo, se ve lo foste persi, vi metto qui il link https://aspassoconunabionda.com/2017/12/03/laigueglia-un-giro-nel-mio-cuore-%E2%9D%A4/

Come dicevo all’inizio, passando con la macchina in direzione Andora e vedendo un insolito afflusso di gente anomalo per questa stagione, tutta con le mascherine, tranquilli, ho voluto approfondire e ho notato che c’era un evento in corso.

Il “Salto dell’Acciuga“, manifestazione giunta alla sua 9′ Edizione. Il suo nome particolare, in realtà fa riferimento al libro dello scrittore torinese Nico Orengo, prolifico in moltissime pubblicazioni, tra le quali diverse dedicate alla Liguria e alla Riviera Ligure di Ponente, dove era solito trascorrere parecchio tempo. Potete trovare la sua pubblicazione anche direttamente al link che vi ho evidenziato e al quale vi consiglio vivamente di dare un occhio.

Certo, l’Acciuga la fà da protagonista, ma non è l’unico “personaggio” che recita in questa storia tra mare e terra. Infatti, come si percepisce dalla locandina, sono tanti i prodotti che si possono trovare girando tra le 26 postazioni e stand gastronomici. Troviamo diverse prelibatezze di produzione piemontese, Regione nota per le sue carni saporite, come ad esempio tutti i tipi di salame ed insaccati della Provincia di Cuneo, per passare poi ai dolci siciliani e al miele biologico proveniente dal nostro entroterra .

Il tema di quest’anno è focalizzato sul VIAGGIO e a tutto quanto concerne la cultura popolare. Non a caso nelle diverse piazzette potrete trovare allegra musica gitana, ed ascoltarla nel concerto che si terrà domenica sera, oppure al concerto itinerante che si è svolto verso le ore 12.00.

Il prolungamento del Molo di Laigueglia, bellissimo.

Adoro Laigueglia, i suoi vicoli tipici, le sue case con i terrazzini direttamente affacciati sul mare, il suo molo che è stato sapientemente ampliato con una passerella che sembra farti volare sull’acqua.

Se siete curiose di vedere 
l'outfit di ieri pomeriggio,
scorrete verso destra : 
Dopo aver tagliato i capelli, il mio animo si è sentito parecchio rockettaro. Infatti, ho tirato fuori dall'armadio un paio di jeans che non indossavo da tempo e che avevo timore di non riuscire più ad indossare. Invece, EUREKA!, ci sono entrata. Un jeans che sicuramente non passa inosservato: la parte davanti è tempestata di swarovski luminosissimi, abbinati ad alcuni rotture, rendono queto capo un pezzo unico. Di colore nero-grigio, sono di Annacristy Milano. La blusa color rosso scuro è anch'essa di Annacristy, la indosso sempre volentieri perchè bella morbida e con uno scollo che dà aria al decollete. Sopra un chiodo nero che adoro. In similpelle veramente notevole, è un modello un pò differente dai soliti, per questo mi aveva colpito. Acquistato in saldo presso i Magazzini delle Firme Outlet di Cisano, una di quelle scoperte davvero top. Le sneakers sono sempre quelle color viola melanzane, di cui vi ho parlato nell'articolo scorso. Ma il vero tocco di colore lo dà la sciarpina di Innbamboo. Brand Made in Italy che nasce a Firenze nel 2013, diffidate dalle imitazioni. Il loro progetto etico si basa sull'utilizzo del bamboo, non solo per sciarpe ma anche per borse, scarpe e mascherine. Certificata vegan, io l'ho trovata presso la Farmacia Borgarello di Andora dove avevano diversi modelli con fantasie ispirate a grandi pittori (un regalo graditissimo da parte della mia dolce mammina), ma potete fare un giro sul loro bellissimo sito e-commerce. 

Ma oltre a quella marinara c’è anche un’altra anima che fa capolino in questo magico contesto. In contrapposizione ai colori eterei della natura, troviamo un parallelo di colori freddi e contemporanei facenti parte di una creatività urbana che mi rapisce immediatamente.

Non appena vedo la parete con il murales di colore rosso mi ci fiondo per farmi fare una foto (o anche più di una!).

Potete osservare una bellissima serie di Street Art percorrere le pannelli sulle facciate a mare dei palazzi in ristrutturazione. Da amante dei colori quale sono, li trovo veramente suggestivi e credo che possano dare un tocco di colore dove si ha parecchio cemento. Non condivido assolutamente invece questo tipo di arte quando va a deturpare le opere artistiche antiche già esistenti.

Anche io ho contribuito a dipingere parte del muro dei Segni dal Fuoco, opera creativa collettiva. Potete vedere il video sul mio profilo Instagram.

I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato questi pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.
(Vincent van Gogh)

Sul bellissimo molo di Laigueglia

E con questo viaggio mare, terra ed arte, vi saluto, ricordandovi che si può viaggiare rimanendo a casa propria, in questo caso nella nostra bellissima e variegata Liguria!

Spero di avervi tenuto compagnia in questa strana domenica autunnale. Se vi fà piacere, potete mettere un MI PIACE, scrivere un COMMENTO o addirittura CONDIVIDERE il mio articolo! Ne sarò veramente felice.

Buona lettura e alla prossima!

Ps: tutte le foto sono state scattate da me e dalla mia mamma.

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A Cisano, foto e pace dopo la tempesta. 3 Ottobre 2020.

Nel momento in cui vi scrivo l’articolo, la mia Regione ha nuovamente subito importanti danni causati dall’ennesima perturbazione che si è riversata in modo violento su gran parte della Liguria e del Piemonte. Proprio il Comune di Cisano sul Neva, è uno di quei Comuni che negli ultimi anni è sfortunatamente rientrato nell’elenco di quelli alluvionati nella nostra zona.

Non sono una giornalista, quindi il mio intento non vuole essere quello di farvi la cronaca dei fatti accaduti, ma comunque non posso astenermi dal menzionare, almeno in parte, ciò che succede nel territorio in cui abito.

“T’ascolterei come si ascolta un temporale dopo mesi di aridità, facendo attenzione a non perdere neanche una goccia di pioggia”

(Fabrizio Caramagna)

Ormai i violenti fenomeni temporaleschi che si verificano soprattutto in questo periodo, sono sempre più costanti, perchè la quantità di acqua che scende è troppa per essere accolta dal terreno reso secco dai lunghi periodi di siccità. Solo nel novembre 2016, il Comune di Cisano, riportò ingenti danni dovuti ad una potente alluvione che fece esondare il Torrente Neva.

Cisano sul Neva, è un Comune di circa 2.100 abitanti, situato al fondovalle del Torrente Neva (da cui il nome) in un territorio in prevalenza collinare.

Comprende le 4 Frazioni principali di Conscente, Cenesi, Martinetto e Pianboschi e dista 10 minuti circa di macchina da dove abito io, e ho la fortuna di avere amici che vi abitano e che ieri mi sono stati di supporto alla realizzazione di splendide foto.

La sua origine si trova presumibilmente nel periodo altomedievale, in particolar modo pare che il suo nome derivi da un’etimologia di origine bizantino-longobarda del VII Sec. Ma ben più antica è la sua storia: infatti nel 1274 il borgo di Cisano fu acquistato dal Comune di Albenga, che lo trasformò in borgo fortificato, a pianta quadrata e con torri ai lati, per potersi difendere dalla Famiglia Clavesana che ai tempi estendeva sempre più il suo dominio feudale. Tale modello di pianta urbanistico-militare si può ritrovare anche nei Comuni di Ortovero e Villanova d’Albenga, di cui ho scritto già nel mio precedente articolo

https://aspassoconunabionda.com/2017/12/18/black-and-white-a-villanova-%f0%9f%98%8a%f0%9f%98%89/

Il Torrente Neva, che proprio qui a Cisano incontra il rio Pennavaira, nasce dalla Prealpi Liguri e, insieme con l’Arroscia, è uno dei due corsi d’acqua che dà origine al Fiume Centa, qui ad Albenga.

Qui eravamo proprio vicino ad una abitazione vicino al Torrente e come potete vedere l’asfalto è ancora bagnato dalla pioggia che inesorabilmente ha tracciato il suo passaggio ancora alle prime luci del giorno.

Proseguendo poi per i vicoli del meraviglioso Borgo, si possono osservare altre deliziose casette, tutte dotate di scale di accesso, che ritroviamo in pressochè tutti i bellissimi borghi liguri. Anche qui gli abitanti tengono molto al decoro generale del luogo di residenza, e sono in molti ad adornare le loro residenze con luoghi e piante aromatiche, tipiche del territorio.

Cisano è uno dei tanti luoghi a me vicini che mi ha sempre incuriosito e che consiglio di visitare ai miei amici che vengono da fuori.

In Piazza IV Novembre, vicino alla Torre Civica.
SE SIETE CURIOSE DI VEDERE
L'OUTFIT DI IERI POMERIGGIO,
SCORRETE VERSO DESTRA:
Giacchino nero in similpelle di Annacristy Milano, un capo che ho da diverso tempo ma che mi accompagna volentieri nei periodi di transizione da una stagione all'altra, perchè comodo, leggermente imbottito e con un'anima rock che mi piace sempre. Jeans modello boyfriend con applicazioni di pietre e rotture sul davanti, belli portati con le sneakers, ma anche abbinati ad una decolletè. Di Motivi, li avevo presi al negozio presso l'Ipercoop di Albenga, purtroppo o per fortuna, ora è chiuso, e se voglio acquistare Motivi devo farlo su internet o andare fino ad Imperia. 
Ai piedi un paio di sneakers color viola melanzana metallizzato, prese in saldo ad Andora. Sono di NEW BALANCE, brand che mi è stato consigliato per avere una pianta ampia e una buona comodità ed in effetti non posso far altro che confermare. Avendo il piede abbastanza problematico (vedi principio di alluce valgo, dita a martello...etc etc), con queste cammino tranquillamente per diverse ore e arrivata a casa non sento la necessità di levarle. Inoltre i modelli sono tutti molto accattivanti. La borsa che vedete appoggiata sul muretto è di Bagghy, brand che non conoscevo e che ho trovato, in saldo naturalmente, ai Magazzini delle Firme Outlet, negozio che si trova, guarda caso, proprio a Cisano sul Neva. In ecopelle molto fatta nera, ha una bellissima catena di colore bianca e arancio, che è attaccata da un moschettone, quindi si può levare all'occorrenza. E' un modello shopper molto lineare e parecchio capiente e si può chiudere con una cerniera. Mi piace moltissimo e la uso praticamente ogni giorno. 

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena in Piazza IV Novembre, è di origine medievale e l’attuale struttura sembra risalire ad un rifacimento del XVII Sec, così come il campanile in stile barocco. La Torre Civica che si trova di fronte e che scandisce melodicamente tutte le ore, era in precedenza un vecchio campanile in stile romanico-gotico che faceva parte delle mure medievali.

Il vecchio pozzo del 1938 venne nuovamente alla luce durante i lavori di rifacimento del 2016, nel vicolo che non a caso veniva chiamato “Carruggiu du pussu” -non si fa a fatica a capire il significato –

Il pozzo ha subito varie trasformazioni nel corso del tempo e nel 1938 fu parzialmente demolito per facilitare il transito dei carri nella strada.

Fu costruito nel 1517, quando l’allora consigliere di Cisano Petrus Nicolarius, lo fece realizzare per raggiungere un livello di approvvigionamento idrico migliore.

Vico dietro la Chiesa

Stupenda questa foto che mi ha fatto Mirko, l’ho editata anche in b/n

Mentre scrivo e penso a questo ultimo funesto evento meteorologico, rifletto su quante straordinarie opere civiche ed architettoniche siano di origini antichissime nel nostro bellissimo Paese, e che possiamo ancora adesso trovare quasi intatte. E mi viene da chiedermi come invece tante altre realizzate in epoca moderna, siano soggette a danni strutturali irreparabili. Il nostro è veramente un vecchio Paese, e forse bisognerebbe cercare di preservarlo il più possibile, così come facciamo con i nostri cari.

Una porta di accesso di origine romana.

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Grazie, buona lettura e alla prossima!

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Pioggia e gelato a Loano: un pomeriggio insolito. 24 settembre 2020.

Siete dell’idea che il gelato lo si debba mangiare solo durante le torride e lente giornate estive?

Ecco, io allora sono il solito “bastian contrario”: il gelato lo mangerei anche se ci fossero -10 gradi sotto lo zero e lo Yeti venisse a bussarmi alla porta.

Sono una vera fan di questo tipo di dolce, cosa che d’estate potrei vivere tranquillamente solo nutrendomi di gelati, se non che poi mi verrebbe una fame da paura, conseguente alla mancanza di carboidrati e di pasti salati (che come sapete non possono mancare…vedi focacce e pizze).

Ieri pomeriggio mi sono ritrovata con i miei genitori in quel di Loano, cittadina situata a pochi km. da Albenga, e della quale sono sempre affascinata.

Con il suo delizioso budello, ops, no, correttamente chiamato “caruggio” (perché il budello da noi è solo quello di Alassio), e la sua spaziosa passeggiata a mare, Loano rientra di sicuro nella mia top ten di luoghi a me cari.

camminando per il caruggio

Siamo arrivati in concomitanza con un leggero acquazzone, che si è spento in pochi minuti, regalandoci poi una romantico arcobaleno, dai colori così belli che solo la Natura riesce a dare.

Abbiamo quindi atteso che smettesse di piovere per catapultarci in una gelateria ricca di gusti di ogni genere e colore, proprio come l’arcobaleno. A Loano potete trovare moltissime gelaterie e soddisfare le vostre voglie passeggere o non di dolce.

Dopo aver gustato tale prelibatezza, abbiamo fatto due passi in centro, dove qualche “anima”, avvolta da un improvvisato copricapo o da una giacca leggera, trovata per caso in fondo alla borsa, girava pigramente tra i vicoli appena bagnati dall’acqua.

Abbiamo scoperto che esiste un negozio dove puoi crearti il tuo personale profumo, utilizzando, proprio come un piccolo chimico, tutte le fragranze che più ti aggradano. Chissà perchè, ma vedendo tutti quegli alambicchi, mi è venuto subito in mente il film “Profumo, Storia di un assassino”, film che avrò visto 20 volte, e che riguardo abbastanza volentieri quando lo ridanno alla TV. Anche se conosco perfettamente la trama e come andrà a finire, lo seguo ogni volta con curiosità, quasi come se riguardandolo in modo più attento, riuscissi a comprendere fino in fondo la mente contorta del protagonista… cose da non credere!

Loano, che è situata nella Riviera delle Palme – tratto di costa della Riviera di Ponente sul Mar Ligure – è una cittadina molto vivace soprattutto durante l’estate, periodo in cui ci si reca nei numerosi ristoranti, bar, enoteche, gelaterie e altri locali, sparsi lunga tutta la passeggiata ed il noto caruggio. Ricordandoci però che il 2020 è un anno davvero particolare e le restrizioni da osservare sono ancora tante.

Di origine preromana, fu dominata in prevalenza dai “Doria”, dei quali possiamo facilmente ammirare l’omonimo Palazzo, ora sede del Municipio, Comune il quale conta più di 11.000 abitanti.

SE SIETE CURIOSE DI VEDERE
L'OUTFIT DELLA MIA PASSEGGIATA
DI IERI POMERIGGIO,
SCORRETE VERSO DESTRA: Per la mia passeggiata di ieri:
no non mi sono ancora arresa alle scarpe chiuse e lo sò che ieri dava brutto, ma quando sono uscita di casa c'era ancora mezzo sole.
Per la parte sopra, avevo una semplice t-shirt a maniche corte, con stampa e scritta divertenti relative al make-up di Artigli. 
Sotto un paio di pantaloni comodissimi, tessuto tipo jeans elasticizzato, chiuso al fondo da un elastico e con vita anch'essa elasticata di color beige caldo. Quel tipo di pantalone che non ti dà alcun fastidio se hai qualche rotolino in più. Presi da Roba da Matti nel centro storico di Albenga, dove Luana, la proprietaria, vi accoglierà con la sua grande simpatia ed ironia.
Ai piedini, infreddoliti ed anche un po' bagnati dalle pozzanghere, un paio di sandali presi in saldo da Primadonna, negozio presso la Coop di Albenga. In similpelle dorata, mi piacciono molto perché sono sono chiusi sul tallone, quindi fanno più scarpa e hanno un tacco quadrato molto comodo anche per fare brevi passeggiate. 
Infine, sulle spalle, una pashmina che mi porto dietro in caso di necessità e che mi salva sempre, poichè molto ampia e dai colori vivaci che adoro.

La camminata è stata abbastanza breve e circoscritta nelle vicinanze, per poi soffermarsi sulla passeggiata. Sapete che amo guardare il mare, anche quando non è calmo , anzi, quando il tempo è brutto, assume dei colori talmente belli e variopinti che è ancora più bello.

Le palazzine che si affacciano sul lungomare di Loano sono quelle tipiche della tradizione ligure, con delicati e variopinti colori pastello che rallegrano la vista.

L’odore dell’erba appena tagliata e impregnata dell’acqua caduta da poco dal cielo, è uno di quelli che rimangono impressi nella testa e nell’olfatto, forse perché l’idea di disobbedire bambini e andare volutamente a bagnarsi i piedi era qualcosa che ci faceva scoppiare di gioia.

Chiamatelo clan, chiamatela rete sociale, chiamatela tribù, chiamatela famiglia. Comunque la chiamiate, chiunque siate, ne avete bisogno.
(Jane Howard)

E a voi, piace camminare sotto la pioggia?

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Benvenuti nel mio blog!

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Foto bellissima scattata dalla mia amica Claudia 😍

Ciao a tutti!

Sono Laura e abito in Liguria.

È da molto tempo che ho in testa di creare qualcosa che mi rispecchi, e che dia spazio alla mia creatività ed immaginazione.

Adoro scrivere e raccontare, e così quale miglior modo per farlo ed essere al passo con i tempi? 😊

Con il mio blog desidero condividere la mia passione per la fotografia, la scrittura e non ultima la moda, il tutto nella splendida cornice della mia regione, la Liguria.

Mare, colline, scenari fiabeschi e tanta storia, qui ne abbiamo veramente per tutti i gusti!

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Ph. La mamma 💗

Una domenica a spasso con S.A.S. Nina Principessa di Seborga | 12 dicembre 2021.

Fate dell’Assenzio con la S.A.S. Principessa di Segorga | Ph. Renee Roy

La bellezza salverà il mondo.


(Fëdor Dostoevskij)

Bentornati cari lettori, come state?

Prima di tutto, mi piacerebbe sapere se sto scrivendo per qualcuno che leggerà, oppure le mie parole galleggeranno all’infinito nell’etere, insieme con altre miliardi di parole. Tuttavia, mi impegnerò per portare al termine questo articolo.

E vi assicuro che non è una minaccia.

Il 12 dicembre 2021 (12/12/2021 che strana data!), mi trovavo in un meraviglioso borgo: il Principato di Seborga, per la precisione.


Con il gruppo delle Fate dell’Assenzio di Cinzia Balbi, ho partecipato infatti ad un eccezionale shooting fotografico, in bianco vestita e nientemeno che alla presenza di S.A.S. Nina Principessa di Seborga.

Un meraviglioso primo piano della Principessa | Ph. Renee Roy

S.A.S. la Principessa di Seborga, al secolo Nina Menegatto, è una donna colta e divertente, oltre che essere di una bellezza straordinaria.

Da più di di 15 anni coinvolta attivamente nel promuovere il Principato di Seborga anche all’estero, in ambito turistico, storico e commerciale, è stata eletta dai Seborghini Principessa il 10 novembre 2019, la prima donna a ricoprire tale carica.

L’investitura ufficiale a Principessa di Seborga è avvenuta poi il 20 agosto 2020.

Ora vi racconto qualcosina di Seborga. Per iniziare vi dico che è un comune della provincia di Imperia e si trova nell’entroterra tra Ospedaletti e Bordighera. Percorrendo l’Autostrada A10 direzione Ventimiglia, si esce a Bordighera e si prosegue per 9 km lungo la Strada Provinciale 57.

Stupenda in abito rosso (collezione privata Cinzia Balbi) la S.A.S. Nina Principessa di Seborga.

Il Principato è uno scrigno colmo di innumerevoli stemmi ed insegne che subito ci riportano a storie ed origini molto antiche.

Sembra infatti che la nascita di Seborga risalga addirittura al 260 A.C. quando veniva chiamata “Castrum Sepulcri”. Nei secoli a venire si susseguirono innumerevoli diatribe, dall’annessione della Liguria e quindi del Principato di Seborga, al Regno di Francia nell’VIII Sec., alla proclamazione di indipendenza della Contea di Ventimiglia da parte di Bonifacio II nell’890.

Fu nel 954 che il Conte Guidone di Ventimiglia fece dono del territorio di Seborga ai monaci benedettini dell’Abbazia di Sant’Onorato di Lerino, isole ubicate di fronte a Cannes.



I colori simbolo del Principato sono, come facilmente intuibile osservando le foto particolareggiate di Renee, il bianco e l’azzurro, colori che ritroviamo sia nello stemma che nella bandiera. La bandiera presenta una parte a sfondo bianco con lo stemma del Principato, mentre nella parte più estesa si hanno righe orizzontali alternate bianche ed azzurre.

Lo stemma femminile invece, che secondo la tradizione araldica è a forma di losanga, presenta la rosa, simbolo di bellezza, onore e merito riconosciuto. Qui ne abbiamo tre: numero da sempre associato alla perfezione.

Da sempre Seborga ha destato un grande interesse e curiosità da parte dei visitatori. Anche per la questione dei “luigini”, moneta “seborghina” introdotta per la prima volta nel 1666. Coniati nella zecca del Palazzo dei Monaci di Seborga, i cosiddetti “luigini”, si ispirarono alla moneta corrente francese dell’epoca il “louis”. Il loro utilizzo avrebbe dovuto produrre un reddito alternativo a quello delle rendite agricole che ai tempi erano purtroppo esigue.

Ad oggi, i “luigini” rimasti si contano sulle dita e sono considerati “rarissimi”, al punto di affascinare i più grandi appassionati di numismatica. Gli stessi sono custoditi in musei e luoghi altamente controllati, sia in Italia – come ad esempio l’Archivio di Stato di Torino – che in Europa, taluni invece fanno parte di collezioni private.

Così piccolo ma così pieno zeppo di mistero, il Principato è anche noto per essere una “città templare”.

Eh già, lo si capisce immediatamente camminando attraverso i suoi “carruggi” e osservando i ciottolati delle sue piazze.

La storia racconta che nel 1119, venne fondato l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, ordine monastico-militare capitanato da Ugo di Payns. Lo stesso era feudatario e parente del monaco Bernardo di Chiaravalle, che si dice fosse legato ai templari e interessato alle vicende politiche del tempo.

A lui è dedicata l’omonima chiesetta situata all’ingresso di Seborga, risalente al XIV secolo.


Seborga inoltre ha un suo motto che in latino riporta “Sum umbra sedi”, tradotto “Mi sono seduto all’ombra”. Frase che compare già nel 1261 e che pare sia stata pronunciata dal Principe-Abate Aicardo, quando, durante una sua visita a Seborga, cercò riparo dal sole, sistemandosi all’ombra degli ulivi e castagni che facilmente si trovano nelle zone circostanti.

Ph. Massimo
Per questo shooting davvero unico, ho scelto un abito da sposa dal fascino fiabesco  (come d'altronde tutti gli abiti di Cinzia), con gonna a ruota e strascico, impreziosito da un bellissimo ricamo. Sopra ho indossato una pelliccia molto scenografica, gentilmente prestata da un'amica che si è offerta di darmela per l'occasione, non appena vista la foto dell'abito da me scelto. Per dare un tocco di colore e quale completamento dell'outfit, ho utilizzato un cappello rosso, che a dire il vero ho usato per lo più appoggiato al vestito. 
Sempre un'emozione grande poter sfilare con questi meravigliosi abiti.
Ps: e sotto naturalmente, anfibi o scarpe comode!

Cinzia Balbi, la creatrice degli abiti, nonché organizzatrice degli eventi, insieme con il marito fotografo Renee Roy, porta in giro noi Fate per i più bei borghi della Liguria: Seborga è di sicuro uno dei più caratteristici!

Seborga vista dai bambini.

(Cartina topografica a cura dell’Associazione genitori di Seborga)

Il tempo, straordinariamente caldo, ci ha accompagnato per tutta la giornata, trascorsa in serenità nel pittoresco Borgo, dove i residenti ci hanno ospitato con gioia. La realizzazione di numerosi e indimenticabili scatti sono opera di talentuosi fotografi che ci seguono sempre con passione e taaaaanta pazienza!


Qui nel Principato di Seborga si può davvero respirare un’atmosfera magica e rilassante, intrisa di storia e pagine scritte. E’ stato bello poterla assaporare in compagnia di S.A.S. Nina Principessa di Seborga, che ci ha regalato un piacevole momento di svago, sempre con quell’eleganza e compostezza tipiche dell’animo nobiliare.

Alcuni dei fantastici scatti di Foto Benzo – Fabio Farla.

Alcuni dei meravigliosi scatti di Paolo e Marco Carrera


Vi lascio qui la mappa così che possiate organizzare al più presto una bella gita a Seborga!

Spero con il cuore che mio articolo vi sia piaciuto e vi abbia tenuto un po’ di compagnia, ricordandovi sempre che il mio blog nasce con l’intento di parlare della Liguria, per farvi scoprire magari nuovi angoli da visitare, sempre con quel tocco di leggerezza che fa bene all’animo.

Soluzioni per pelle problematica: provo 3 tipi di detergenti/struccanti viso. 18 settembre 2020.

LAURA GODINO

Come primo articolo dedicato alla cura della pelle o come si è soliti ormai chiamarla “skincare routine”, ovvero le nostre abitudini giornaliere nel curare la nostra pelle, desidero iniziare con il parlarvi del Latte Detergente.

Devo essere sincera, è un prodotto che ultimamente avevo sottovalutato, o perlomeno, il cui uso avevo accantonato. Poi, circa 1 anno fà, mi sono trovata con un fastidioso eritema sul viso (per me non è una novità, poichè ho la pelle veramente delicata e tendente al secco), e la dermatologa mi consigliò di usare sempre un latte detergente per lavarmi il viso.

Dopo aver provato un prodotto specifico, reperibile in farmacia ed anche su Amazon, con acquisto periodico, ho voluto testare altri prodotti diciamo un pò più commerciali, per vedere se nel frattempo la mia delicata pelle potesse tornare ad accettare prodotti più convenionali.

Inoltre, sono dell’idea che ogni tanto è necessario cambiare routine (sempre mantenendo i principi base per il nostro tipo di epidermide), per non far sì che si arrivi all’effetto assuefazione e che la pelle non risponda più in maniera positiva ai trattamenti.

  • Come potete vedere, il primo che ho iniziato ad utilizzare è il Latte Micellare di Bottega Verde, formulato con estratto di Goji e olio di Argan, promette di eliminare make-up e segni di inquinamento. Senza risciacquo, si può levare facilmente con un dischetto di cotone.
  • Per tutti i tipi di pelle (quindi forse non completamente idoneo al mio tipo di pelle, che è davvero sensibile, con tendenza ad arrossamenti, “rush cutanei”, rosacea, secca …e via dicendo), dice di essere anche un’antietà e adatto particolarmente per le pelli mature (vogliamo crederci?). Dato che non è in alto nella mia classifica di preferiti, lo sto usando solo al mattino, come primo gesto di pulizia del viso.
  • Consistenza simile ad una crema, ha un profumo abbastanza presente, troviamo infatti fragranze quali mandarino, ribes nero, patchouli, vaniglia, rosa, gelsomino. Per quanto mi riguarda forse fin troppo presente. Inoltre il suo dosatore a pressione è parecchio impreciso, nel senso che dovete stare attente a schiacciarlo senza prendere la mira…e qui mi fermo, non vorrei incorrere in spiacevoli doppi sensi!
  • Per quanto io sulla confezione non lo trovi indicato, sul sito di BV viene segnalato è : senza parabeni, cessori di formaldeide, SLES, coloranti, siliconi, etossilati. Il che non sembra male. E’ da evitare il contorno occhi, in effetti per sbaglio l’ho usato sugli occhi e ho avuto una leggera sensazione di bruciore.
  • Confezione da 200 ml, P.A.O. (Period After Opening o meglio … quanto mi durerà?) di 12 mesi, il suo costo è di euro 17.99 , ma io l’ho acquistato a metà prezzo, approfittando di una delle periodiche offerte che propone Bottega Verde ai possessori della carta fedeltà. Il dispenser è di plastica trasparente e la grafica quella tipica di BV.
  • Il secondo prodotto è il Gel Detergente Struccante Viso de L’Erboristica di Athena’s dal 1969, un gel delicato all’acqua attiva di melagrana e aloe vera, biocertificati, che si applica sul viso inumidito, si risciacqua con acqua tiepida, e svolge un’azione detox, donando una sferzata di freschezza.
  • Facente parte della Linea “Idratazione Assoluta”, non è difficile capire che è indicato per le pelli particolarmente secche e spente. Si avvicina sicuramente molto di più ai miei bisogni. Devo dire infatti che mi sta piacendo: lo trovo delicato sulla pelle, non brucia ed espleta abbastanza bene il suo lavoro di primo step di struccante make-up. L’effetto è davvero di rivitalizzazione.
  • La sua consistenza è un gel lattiginoso che a contatto con l’acqua si trasforma in una leggera schiuma. Tra gli ingredienti troviamo alcuni estratti di frutti e fiori quali per l’appunto la melagrana, la viola, la rosa canina, la verbena, la calluna. Quasi alla fine si trova anche il limonene, una sostanza chimica usata spesso in cosmetica per la sua fragranza agrumata. Ecco cos’è il profumo frizzantino che sento durante il suo utilizzo.
  • Il produttore ATHENA’S SRL è un’azienda certificata in provincia di Bologna, io l’ho acquistato al Tigotà, attirata da un prezzo promozionale, ma potete tranquillamente acquistare questi prodotti sul sito omonimo. Come si vede dal retro della confezione, sembrerebbe avere tutte le carte in regola per essere un prodotto naturale e privo di ogni sostanza nociva.
  • Tubo classico da 150 ml, P.A.O. di 6 mesi, il suo costo si aggira ai 6.50-7.00 euro. Il packaging è molto carino e le scritte sono quasi tutte ben leggibili. Tanto io gli occhiali me li devo sempre mettere!!!
  • Il terzo prodotto che ho preso in considerazione è il Detergente Idratante della CeraVE, marca con sede negli USA, di fattura francese e distribuita in tutto il mondo, che sta andando per la maggiore e che da molto desidero testare. L’ho acquistato presso la mia Farmacia di fiducia di Arianna Gasco a Leca d’Albenga, ad un prezzo scontato. Adatto per pelli da normali a secche, contiene 3 ceramidi importanti per la barriera lipidica della pelle e da un brevetto chiamato Multi Vesicular Emulsion Technology (MVE – da qui il nome) che è in grado di rilasciare gli ingredienti idratanti attraverso la pelle e mantenerla morbida per tutto il giorno.
  • Indicato per pelli da normali a secche, non ha alcun profumo e questa cosa mi aggrada parecchio. Con l’età noto che vado ad apprezzare sempre più i prodotti neutri senza fragranza o perlomeno con profumazioni molto delicate. Nel suo INCI, verso il fondo, si trova anche una percentuale di ACIDO IALURONICO, noto per le sue proprietà idratanti e restitutive. Viene indicato inoltre di essere formulato per ridurre i rischi di allergia.
  • La sua consistenza è molto simile ad un gel lattiginoso, e a contatto con la pelle ed acqua non forma nessuna schiuma. La mia sensazione immediata dopo averlo utilizzato, è di una pelle fresca, idratata e pulita. Non mi provoca alcun bruciore nel caso di contatto con gli occhi.
  • La casa di produzione è CeraVE LCC, distribuito in molti paesi d’Europa e in buona parte del mondo. Se visitate il sito potete conoscere tutta la storia e le principali funzioni degli attivi all’interno dei prodotti. Diciamo che è l’intruso dei 3 poichè non mi risulta sia un MADE IN ITALY.
  • Il dispenser è di una plastica resistente e l’erogatore svolge bene la sua funzione. Contiene 236 ml (molto precisi nelle quantità!) e il P.A.O. è di 12 mesi. Il suo costo di questo formato si aggira sui 8-9.00 euro, dipende da dove lo acquistate. Sul sito di lookfantastic.com potete trovare anche tanti altri tipi di prodotti e formati e con il mio link di affiliazione potrete ricevere anche uno sconto sul primo acquisto: https://www.lookfantastic.it/referrals.list?applyCode=LAURA-RKES. Ad ogni modo, se non siete fanatiche degli acquisti on-line, non dovreste aver alcun problema a reperirlo facilmente nella vostra farmacia di fiducia.

Un essere umano è una creatura estetica prima ancora che etica.
(Joseph Brodsky)

Sottolineo che l’utilizzo di questi determinati prodotti, non è altro che il primo step per la detersione e idratazione del viso, che continua poi con l’uso ad esempio del tonico, del siero….ecc ecc , ma questa è un’altra storia!

La mia personale recensione è terminata, spero di esservi stata un po’ d’aiuto nell’eventuale acquisto di prodotti che rispecchiano le caratteristiche di quelli citati. Se volete sapere alla fine quale è che mi ha conquistato, ve ne parlerò più avanti, magari anche su IG, mi trovate anche lì come il nome di laura_aspassoconunabionda.

E a proposito di conquiste, vi lascio qui il link al mio precedente articolo dedicato alla cura della pelle:https://aspassoconunabionda.com/2018/02/28/3-prodotti-naturali-che-mi-hanno-conquistato-%f0%9f%8d%8a%f0%9f%8d%80/

Se avete piacere, potete mettere un MI PIACE o volendo aggiungere un COMMENTO, ne sarò felice!

Il Pesce Azzurro è d’Autore al Porto di Andora. 11 settembre 2020.

Buongiorno amici, come state?

Lo sò, è da molto che non scrivo, ma troppi ostacoli, mentali e non, mi hanno fatto abbandonare, solo temporaneamente la mia grande passione.

Desidero quindi scusarmi con i miei affezionati, che mi hanno seguito passo a passo e mi metto subito all’opera, partendo da un articolo dai contenuti nuovi ma famigliari.

Innanzitutto mi voglio presentare a chi magari mi legge per la prima volta e quale miglior modo se non farmi vedere in tutto il mio splendore? No, non sono egocentrica, la mia era solo una battuta… è solo per farvi capire che la mia seconda grande passione è quella della moda. Aspettatevi perciò intervalli di fotografie che mostrano il mio outfit del giorno 🙂 Inoltre volevo mostrarvi il mio logo appena creato e chiedervi cosa ne pensate.

Bando alle ciance e passiamo al contenuto principale dell’articolo.

Ieri ad Andora (SV), si è inaugurata la prima giornata della Mostra Mercato “AZZURRO, Pesce d’Autore”: rassegna che mette in risalto la tutela del mare e della pesca tradizionale e che riscuote sempre un notevole successo.

Per me e per moltissimi visitatori, è l’appuntamento annuale all’interno dello splendido scenario del Marina Resort di Andora https://www.portodiandora.it/.

A causa delle restrizioni dovute al COVID-19, le date quest’anno sono cambiate (solitamente si faceva a fine aprile-maggio) e sono convinta ed anche molto felice del fatto che sia stato deciso per il mese di settembre: con le meravigliose e calde giornate che stiamo avendo, non poteva essere fatta scelta migliore.

Il protagonista di questo particolare evento è senza dubbio il Pesce Azzurro, che possiamo conoscere in tutti i suoi numerosi aspetti, in primis quello culinario. Infatti, ogni giorno troverete uno Chef d’eccezione che vi illustrerà le caratteristiche gastronomiche e non solo di questi pesci dal colore del cielo e del mare. Per esempio ieri venerdì 11 settembre, abbiamo assistito alla presentazione del preparatissimo Chef Fausto Scola, dell’omonimo Ristorante di Castelbianco

(vi metto qui il link http://www.scolarist.it/).

Un piacere sentirlo raccontare la sua storia professionale, le sue deliziose ricette fatte sul momento ed assaggiate! Ed anche la commozione nel sentire la sua testimonianza durante il duro periodo della chiusura forzata a causa del virus. Non è stato facile per nessuno e nel settore della ristorazione, rimanere chiusi e cercare di non lasciare a casa nessuno dello staff è stato davvero encomiabile.

Durante il suo intervento, lo Chef Fausto ci ha deliziato con una buonissima pizza sardenaira, tipica della Riviera di Ponente ed uno sgombro cucinato sapientemente con una marinatura al profumo degli aromi liguri.

Il Ristorante Scola fà parte di un marchio collettivo geografico, creato per i ristoratori liguri che promuovono la tipicità dei prodotti del territorio, attraverso ricette locali e regionali e offrendo una scelta di vini e oli d’oliva a denominazione di origine riconosciuta.

Durante la cerimonia di inaugurazione di ieri, la Marina Resort di Andora ed in particolare l’A.MA., l’azienda che la gestisce, ha ricevuto la certificazione ambientale UNI ENISO 14001. Un grande traguardo che si và ad aggiungere al riconoscimento di Bandiera Blu anche per il 2020.

Ad ulteriore riprova della salvaguardia dell’ambiente marino, ieri è stato “presentato” il bidone mangiarifiuti “SEABIN”. Un particolare dispositivo a basso consumo, ideato da due surfisti australiani, che può lavorare 24 ore ininterrottamente e raccogliere rifiuti e plastica provenienti dalla correnti del mare. Lo potete vedere in azione vicino al Palaazzurro.

Dicevo, con queste temperature passeggiare all’aria aperta è veramente uno spasso (citazione voluta ), e anzi vi dirò che stare sotto al sole, almeno per me, non è nemmeno così piacevole. Sono sempre alla ricerca dell’ombra o perlomeno, di refrigerio. Cosa che è assolutamente fattibile, dato che le spiagge sono ancora aperte.

SE SIETE CURIOSE/I DI VEDERE
L'OUTFIT DI IERI POMERIGGIO,
SCORRETE VERSO DESTRA:
Vestito lungo senza spalline, a taglio impero, di un tessuto di cotone impalpabile e leggero. A stampa tipo "batik" bianca e azzurro, perfettamente in pendant con il tema del giorno. Preso l'anno scorso da TUTTIQUANTI https://www.tqtuttiquanti.it/
di Albenga, negozio di abbigliamento low cost, dove si possono trovare tante idee carine per il quotidiano. Partendo dall'alto, occhiali da sole neri con stanghette nere, bianche e azzurre, no brand. Borsetta (che veramente è un portafoglio che si può usare anche come borsina poichè dotato di tracolla) multicolor e molto pratico se volete camminare leggere. Presa da PRIMADONNA https://www.primadonnacollection.com/it?utm_source=tradedoubler&utm_medium=banner&utm_campaign=2019_primadonna&tduid=ef1aad60203fdc943b1edd9a7bf0cb46   in saldo a pochissimo, presso il negozio dell'Ipercoop di Albenga. Collana con perline e charms di colore rosa, fatta a mano dalla mia cara Sarah-Soutache Bijoux, la trovate su Facebook e IG, ha proposte veramente originali ed uniche nel genere, gentilissima ed onesta. Non vi stò nemmeno a menzionare la mascherina, quella la conoscete già. Invece all'altro braccio, portavo un bracciale rigido di colore blu intenso/lucido che adoro. L'ho acquistai tantissimo tempo fà in una bancarella di un mercato ed è sempre bello e di gran scena, mi piace da matti indossarlo quando sono in total blu, un colore che quest'anno ho rispolverato moltissimo e che sarà in voga ancora per la prossima stagione.
Ai piedi sandali del Dr. Scholl's dell'anno scorso, carini pur essendo molto comodi.

Si passeggia tranquillamente tra gli svariati stand enogastronomici, i loro accattivanti colori ed odori, possono essere forti come l’aglio di Vessalico, o più dolci come quelli delle marmellate e confetture di ogni parte di Italia. Sì, perchè, non pensate di trovare solamente prodotti liguri, ma la scelta spazia in tutta la nostra splendida Nazione.

Proseguo il mio giro fino al fondo del Porto, passando accanto alle barche dei pescatori e attraversando le passerelle che collegano gli approdi delle imbarcazioni private.

Questo layout per me è una novità…bellissimo!

La vedete la mia faccia goduta? Sono all’attacco di un pezzo di vera focaccia genovese: non troppo spessa, unta al punto giusto, morbida e croccante allo stesso tempo…io la promuoverei a Patrimonio dell’Umanità!!! A chi di voi NON piace? Penso a quasi nessuno, in caso contrario sono sicura che dopo averne assaggiato un pezzo, cambierete idea.

Se non ci siete mai stati o se ci siete stati tempo fà, vi consiglio vivamente di venire a farvi un giro qui ad Andora, la rassegna vi riserverà un bell’approfondimento su quanto concerne il Pesce Azzurro e non solo, tutto nel pieno rispetto delle vigenti restrizioni anti Covid. Qui trovate tutte le informazioni: http://www.azzurroandora.it/

Fatemi sapere se il mio nuovo articolo vi è piaciuto, anche solo con LIKE o se volete esagerare, potete scrivere anche un COMMENTO, ne sarò felice!

Ps: sono conscia di aver già scritto post relativi al Porto di Andora, ma mai a proposito di questo evento, di cui peraltro trovate già tanti articoli al riguardo. Questo articolo è basato sulla mia personale esperienza ed amore che ho per la cittadina in cui ho vissuto da quando sono nata. Tutte le foto sono state scattate da me e dalla mia mamma.

Non c’è niente di speciale nella scrittura. Devi solo sederti davanti alla macchina da scrivere e metterti a sanguinare.
(Ernest Hemingway)